Regole generali per la messa a dimora delle piante allevate in contenitore

Periodi dell’anno durante i quali e’ corretto trapiantare: teoricamente i semenzali allevati in contenitore si possono mettere a dimora tutto l’anno, ad esempio anche in piena estate irrigando poi abbondantemente; i periodi ottimali però sono l’autunno e la primavera nei loro periodi intermedi vale a dire ottobre- novembre, e marzo-aprile; all’interno di questi periodi i momenti migliori sono quando il terreno, previamente lavorato, è umido, vale a dire né secco, né bagnato, in modo che le semplici operazioni di scavo e riempimento della buca si possano eseguire con facilità; è assolutamente sconsigliabile trapiantare nei periodi di forte siccità o di forte gelo; in autunno non è mai necessario irrigare dopo il trapianto, in primavera è prudente farlo, anche più volte se si va verso stagioni siccitose.

Irrigazioni: le irrigazioni debbono essere sempre abbondanti e distanti tra di loro, ad esempio 10 litri d’acqua in una volta sola, per un nuovo trapianto possono bastare per 1-2 settimane a seconda del tipo di terreno; dopo il primo anno dalla messa a dimora le piante non debbono più essere irrigate, in quanto ormai adattate alla stazione; attenzione, irrigazioni troppo abbondanti e frequenti possono causare squilibri nella crescita delle piante e nel caso di specie xerofile anche l’insorgere di malattie fungine che possono causare marciumi all’apparato radicale e conseguentemente la morte. Valutazione delle necessita di irrigazione: se il trapianto è primaverile, irrigare subito dopo la messa a dimora, ed osservare lo sviluppo dei nuovi germogli: la loro consistenza è erbacea e il tenore idrico buono è evidenziato dalla turgidità dei giovani rami e dalla freschezza delle foglie; se non piove, ripetere l’irrigazione entro 1-2 settimane e comunque d’urgenza in caso di afflosciamento dei nuovi germogli; le giovani piante si possono considerare fuori pericolo ad agosto, quando i rami dell’anno sono lignificati ed all’ascella delle foglie che ormai iniziano ad invecchiare si sono ormai formate le nuove gemme; fino ad agosto quindi, se non piove, bisogna irrigare regolarmente e abbondantemente 2-3 volte al mese. Per irrigare risparmiate l’acqua dell’acquedotto, immagazzinando acqua piovana o recuperando acque inquinate solo da sostanze organiche.

Trapianto delle specie sempreverdi: il trapianto di specie sempreverdi della macchia mediterranea nelle zone interne più fresche è meglio effettuarlo in primavera, consentendo loro di sviluppare l’apparato radicale per tutto il periodo caldo e di irrobustirsi in vista dell’inverno.

Trapianto delle specie decidue: il trapianto di specie decidue può essere anticipato alla ripresa delle piogge di fine estate, inizio autunno, consentendo loro di iniziare ad affrancarsi già in autunno e di partire meglio in primavera.

Scelta delle specie
: per una buona riuscita di qualsiasi operazione di trapianto è importante scegliere le specie più adatte al posto di cui si dispone; per facilitare la scelta qui di seguito troverete le schede di ognuna delle specie che produciamo e conosciamo meglio; consultandole verrete a conoscenza delle loro caratteristiche principali, che manifestano spontaneamente in natura; tenete presente che le capacità di adattamento delle specie autoctone sono molto elevate, e che beneficiano enormemente di cure colturali minime quali la lavorazione del terreno, lo sfalcio delle specie erbacee nei primi anni dopo il trapianto, e la loro protezione dagli erbivori selvatici, operazione quest’ultima attualmente strettamente necessaria.

Acero minore
Acero opalo
Agrifoglio
Asparago spinoso
Borsolo
Bosso
Caprifoglio alpino
Caprifoglio etrusco
Cerrosughera
Ciavardello
Corbezzolo
Corniolo
Coronilla
Cotognastro maggiore
Fillirea
Frassino maggiore
Frassino meridionale
Frassino orniello
Ginepro comune
Ginestrella genovese
Ginestrella stellata
Ginestrella
Lantana
Maggiociondolo
Melo fiorentino
Nespolo selvatico
Olivello spinoso
Olmo montano
Palla di maggio
Pero corvino
Pero mandorlino
Pino silvestre
Rosa gallica
Rosa paonazza
Roverella
Scotano
Sorbo domestico
Sorbo montano
Tiglio selvatico
Uva spina
Vescicaria

melo fiorentino